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RECENSIONI

 
 

 

Il percorso artistico di Gabriella Tolli ha spaziato da un'arte figurativa simbolica, dove si e' concentrata su temi sociali legati legati alla quotidianità', passando via via a un linguaggio sempre più' spontaneo e informale. Di questo orientamento sono significative testimonianze i lavori più' recenti, come Evocazioni. L'opera e' concepita attraverso la contrapposizione di masse cromatiche chiare e scure, modulate dalla morbidezza di alcuni passaggi sfumati e definite dall'andamento sinuoso delle linee di contorno, che creano un modo continuo, come la rappresentazione visiva di un flusso di coscienza.Un diverso indirizzo di riconoscere in Isola costruito sul contrasto energetico delle accensioni cromatiche e su un tratto maggiormente impulsivo: le pennellate divengono più' marcate specie nella parte centrale,e compaiono gocciolature che rivelano una rielaborazione attualizzata della lezione pollockiana.

PAOLO LEVI

 

Una dimensione mitopoietica è evidente nei suoi lavori recenti, da quando, superato un iniziale espressionismo figurativo, la pittrice romana si è condotta verso lidi espressionisti e a volte oltre il limite dell'informe o dell'informale. La pittrice ha progressivamente raggiunto una evinzione del narrato telare, tutto fondato sul colore. La luce deve accendersi quindi e in particolare sulle elaborazioni neoastratte, offrendo al colore la chance di essere messaggio prim'ancora che supporto tecnico dell'espressione. In Gabriella Tolli, indubbiamente, "a filo d'invenzione" c'è un approccio introspettivo d'immaginazione: un guadare dentro la sezione dell'opera, come una ecografìa a tinte forti. l complesso pigmentale ha indubbiamente una sua dimensione ageometrica, una sua ortofonia cromatica, una sua prospettiva che d'improvviso si scopre non euclidea: le forme del paesaggio e delle figure si confrontano con le più arcane (e in certo modo interiorizzate e interiorizzanti) accezioni del dipinto che per paradosso assurge a "non dipinto". La mitopoiesi di Gabriella Tolli si manifesta in senso costruttivo, con idoli archetipi, ectoplasmi, luoghi dell'ucronia e dell'utopia, identificabili solo attraverso le barocche direttrici prospettiche di una dimensione chiaramente e soltanto evocativa. Giornalista e critico d'arte .

DONAT CONENNA

 

 “Anche se di provenienza classica vedo la pittura di Gabriella Tolli orientata verso l’informale. Nasce da questo il suo linguaggio creativo, pur fatto su elementi naturalistici, da cui si sprigiona l’armoniosa vitalità poetica dell’artista”.

GIORGIO FALOSSI

 

Gabriella Tolli supera la rappresentazione del dato sensibile per affermare la supremazia dell'emozione nella pittura. Lo fa con mestiere e istinto, con la potenza espressiva del colore colato sul supporto, disegnando segni, movimenti, ritmati contrappunti di bianchi, rossi, blu, quasi un vessillo a di fesa della liberte dell'indipendenza del fare arte perseguendo la propria natura, le proprie inclinazioni, tra musicale incanto e assoluta bellezza. Critico e Storico dell'Arte .

GUIDO FOLCO

Dott.ssa Federica Pasini Critico e Storico d'Arte

 

Jean-Paul Sartre rileggendo Hussert, ma accentuandone gli aspetti esistenziali, ponendo fine al carattere “eidetico” tipico della riflessione filosofica del primo Novecento, ed ancora di più Merleau-Ponty accentua a dismisura la presenza della sfera “primaria”, fluida, dominata dalla logica del “ campo” (campo percettivo, ma anche affettivo, inteso come spazio organico,”vissuto in prima persona), che tende a sostituire la vecchia logica delle coordinate cartesiane e ogni suo derivato. Gabriella Tolli sembra respirare e mettere in atto, anzi sulla tela, questo linguaggio filosofico che è riuscito a far emergere quella portentosa corrente che è l'informale. La nostra artista domina la tela con maestria e coraggio, ama mettersi in discussione: se stessa e gli altri ma soprattutto la vita. Dalle sue opere emerge vitalità, ma anche dissidi interiori freudiani e senza paura li affronta e forse cresce dopo ogni getto di colore. Mathieu dipingeva direttamente con il tubetto sulla tela affinché non fosse possibile al Super-io di intervenire, facendo in modo così che fosse l'Es a dominare gli eventi. Gabriella Tolli nelle sue sferzate di bianco su rosso o comunque su tutte le sue opere, sembra volerci dire che la passionalità e l'istinto sono dominati nel nostro “ Piccolo mondo antico”, richiamando il grande Fogazzaro, ci porta così ad evolvere e lasciare quel luogo sicuro per avventurarsi nell'ignoto, un ignoto fatto di esperienze e passioni future; sembra prenderci per mano e portarci a correre in quella lunga strada che è la vita.

FEDERICA PASINI

 

Il rifiuto della forma e della luce in favore della materia duttile alimentata da smalti e colori fluidi e' ormai il percorso di Gabriella Tolli. Dopo un inizio accademico, nel quale l'artista ha dipinto nature morte e statue in marmo , la scelta del genere informale ed astratto e' diventata preponderante nel suo cammino. Talvolta si accosta per tematiche e tecniche al postastrattismo americano di Morris Louis, e per intenti al concetto di esprimere e non illustrare Le macchie di colore segnano il rifiuto della forma e la negazione della pittura tradizionale.

DANIELE RADINI TEDESCHI

 

L'arte di Gabriella Tolli una perfetta allegoria del divenire pittorico inteso come metamorfosi da uno stato figurativo puro ad un regno di parvenze decretate dal gusto astratto e dal colore fluido. L'artista ha iniziato in maniera accademica un percorso che le ha consentito -in virtù studi, influenze e contaminazioni- di approdare ai lidi del pisentito e toccante astrattismo. Nel parlare con la pittrice si percepisce questo transito e le sue parole profumano d'olio informale e di apertura metafisica.

DANIELE RADINI TEDESCHI

 

Vere e proprie riflessioni. Pensieri che vengono fermati su tela per rimanere per sempre nella storia. Anime fluttuanti nel cosmo. Le opere materiche di Gabriella Tolli sono dei veri e propri enigmi della psiche. Opere di una potenza inaudita. Possiamo considerare Tolli una delle più grandi action painting del nostro secolo. Una pittura d'azione libera da condizionamenti legati alla malattia del segno e alle sue scorciatoie cognitive. Una pittura che si aliena dalle barbarie del mercato per trovare nell'intimismo del segno la sua nuova dimensione. Il segno nelle narrazioni di Gabriella Tolli, non appare più imprigionato da catene illusorie, nel carcere della ragione, ma si manifesta con tutta la sua forza. Una segnica che definirei aristocratica, caratterizza l'operato dell'artista. Una segnica che, dunque, ha la stessa forza evocativa dei dieci comandamenti. Un turbinio di forze nuove “abitare” la tela e fare, così, la loro comparsa nel mondo dell'Uomo. Tolli è una artista che ha nella continua sperimentazione il suo punto di forza. Una sperimentazione che la porta a calcare i più importanti palcoscenici dell'arte mondiale.

SALVATORE RUSSO

 

Geometria e forme si mescolano tra di loro confluendo dinamicità alle opere, un'arte frizzante priva di condizionamenti un'arte ricca di comunicazione visiva. Attraverso le sue opere riesce a dare un senso all'Arte informale che “secondo natura” è semplice emozione creativa. ignificativi sono i suoi dripping o sgocciolature di colore. l colore viene lasciato libero di “agire” sulla tela. on Tolli il colore ha una vita propria. La mano dell'artista lo guida. Ma è lui a prendere le scelte finali. n arte dunque che assume valenze molto significative. l linguaggio cromatico espresso e' quello dei più grandi Action Painting.

SALVATORE RUSSO

 

Gabriella Tolli sceglie l'astrazione orientandosi tra espressioni impulsive e linguaggi meditati. Spirito ricolmo di energia trasmette ogni sensazione attraverso i colori, protagonisti principali di ogni opera d'arte. A seguito di un percorso figurativo l'artista giunge alla gestualità alternando opere maggiormente ponderate ad altre che divengono il risultato di una rapidità di pensiero unita alla sveltezza del gesto. Un gesto, anche violentemente espresso sulla tela, istintivo e fulmineo, che prende valore con lo studio del colore. Una pittura d'azione in cui il colore e la mano dell'artista si uniscono per creare opere in cui prevale l'istinto immediato, a volte violento del gesto. Con la negazione di una costruzione della forma l'essere e il fare dell'artista si spingono a creare prodotti artistici speciali, unici, irripetibili. La scelta di rifiutare la forma ha consentito all'artista di cominciare ad esprimersi liberamente dando vita a creazioni preziose, irripetibili, inimitabili. Centro Arte Zero-Uno

ANNA SORICARO

 
 

 

 

 

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